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TEMPESTUOUS FALL: The Stars Would Not Awake You...

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24/07/2012
75


Genere: Funeral Doom Metal
Etichetta: I, Voidhanger Records
Distro:
Anno: 2012

Giunta alla quinta release quest'anno, la I, Voidhanger Records fa uscire questo 'The Stars Would Not Awake You Tempestuous Fall', debutto dell'artista australiano dedito ad un doom a tinte epiche e con forti pennellate dall'oltretomba. Il progetto Tempestuos Fall trova la sua giusta collocazione come avrete già letto nel cosiddetto calderone del funeral doom, per cui oggi s'intende quel doom metal in cui a dominare sono i riff ossessivi di chitarra ripetuti allo sfinimento e con una prepotenza e accordatura molto bassa. Il disco che ci presenta Dis è un lavoro non tanto complesso, quanto arrangiato come si deve, con un violino che si disperde nella lunga durata dei brani senza mai diluire troppo il contenuto degli stessi. Dopo avere avuto a che fare con l'opener "Beneath A Stone Grave", apre a nostro avviso in un modo migliore le danze con quello che è il vero spirito del cd. Un inizio di arpeggi per due minuti fanno da introduzione a quello che è una cascata di chitarre tagliente, grigia, apocalittica. Sono brani ben costruiti in cui la struttura varia, e ce n'è molto bisogno vista la solita durata che il genere richiede. Insomma: meno male che i brani a seguire si dimenano tra voci pulite, parti più atmosferiche e meno estreme, o anche glaciali, come nella finale "A Cold Stale Goodbye". Se abbiamo avuto la stessa sensazione del titolo, ascoltando il brano, beh, vuol dire che l'artista è riuscito quantomeno nell'obiettivo di creare una sorta di empatia tra ascoltatore/musicista. E non è poco.

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