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STARBREAKER: STARBREAKER

data

04/04/2005
84


Genere: Heavy Rock
Etichetta: Frontiers
Anno: 2005

Doveva essere uno degli highlights di questo 2005 in corso, e così è stato. Il progetto Starbreaker, monicker sotto cui si cela una creatura dedita a sonorità pienamente a cavallo tra potente hard-rock e metal melodico, fa finalmente la sua comparsa sul mercato per scuoterlo in maniera assolutamente decisa, complici un risultato finale di indubbia qualità e un impatto musicale assolutamente notevole. Già la line-up segnalata nel cd serve da sola a strappare più di un soddisfatto sorriso, andando a comprendere quattro grandi artisti del calibro di Tony Harnell (servono presentazioni?), Magnus Karlsson (Last Tribe), Fabrizio Grossi (Steve Vai tra gli altri) e John Macaluso (attualmente uno dei drummer maggiormente quotati sul mercato). La paura era quella di avere a che fare con il classico progetto tutto fumo e niente arrosto, paura spazzata via alla velocità della luce già dalle prime note dell'apripista "Die For You", un autentico gioiello di solidità e melodia, bissato in maniera decisamente perfetta dalla successiva "Lies", caratterizzata da un refrain incredibilmente coinvolgente. Il sound generale dell'album, che a livello stilistico si muove a cavallo tra la produzione dei TNT anni ottanta ed il sound leggermente più epico dei Last Tribe, offre un piatto gustoso e saporito per gran parte dei fruitori delle sonorità hard 'n' heavy, andandosi ad insinuare in una ideale via di mezzo capace di strappare consensi da molteplici tipologie di ascoltatori. La produzione esecutiva del lavoro, eseguita come sempre dall'ormai affermato Fabrizio Grossi, riesce a catturare al meglio il favoloso connubio di graniticità e diretto coinvolgimento insiti nelle varie tracce, restituendo un prodotto che nella sua essenza finale risulta presentare davvero pochi punti deboli. Potrei spendere minuti e minuti a parlare dettagliatamente di ogni singolo brano, ma vi assicuro che queste apatiche lettere posizionate sul video non sarebbero mai in grado di rendere giustizia ad un dischetto completo ed insindacabilmente valido, assolutamente degno degli importanti nomi in esso contenuti. Un lavoro davvero interessante che, oltre a mettere in mostra un songwriting di gran classe ed una tecnica esecutiva di ovvio prim'ordine, riesce ad infondere delle vere e proprie scariche di autentica adrenalina, cosa questa sempre più rara da ritrovare nelle tante uscite studiate a tavolino negli ultimi anni, ottime solo per inflazionare un mercato già saturo di suo. Se a tutto ciò aggiungete anche una confezione curata (con involucro in cartoncino) e la presenza in veste di bonus della traccia video della prorompente "Lies", allora capirete che il debutto degli Starbreaker merita senza ombra di dubbio di alleggerire un po' il vostro portamonete, il tutto in cambio di più di cinquanta minuti di pura carica hard 'n' heavy. Grandi musicisti, un grande artwork, e un altrettanto grande album: in due parole, grandi Starbreaker.

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