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KRALLICE: Ygg Huur

data

21/10/2015
83


Genere: Technical Avantgarde Black Metal
Etichetta: Avantgarde Music
Distro:
Anno: 2015

Puliamoci il volto definitivamente dai residui d'un corpse paint vecchio ben vent'anni e passa. Ammettiamo senza pudore che il black metal è stato esportato nel globo più dei Beatles, e la sua carcassa è più putrefatta della copertina di Reek of Putrefaction. Non vergogniamoci d'ammettere che per suonare uno strumento non basta solo il cuore, ma ci vogliono anche impegno e un po' di sano studio, oltre a degli amplificatori sani. E cosa succederebbe se il black metal si facesse tecnico, schizofrenico, influenzato dai Gorguts? Adesso non tiriamo fuori il solito discorso sul post-black metal, i Deafheaven e la vera scena trve black metal a ogni costo, che è diventato più freddo dell'ultimo fidanzato di Dahmmer. Prima di oggi non avevo minimamente sentito nominare i Krallice, cui leggendo informazioni per la rete scopro essere additati come rei di aver rovinato il black metal assieme ai Deafheaven (sempre loro), con cui non condividono tra l'altro assolutamente niente. 'Ygg huur' è il loro primo album che ascolto, quale posso considerare senza ombra di dubbio l'antitetico di accessibilità, quasi quanto un disco dei Portal. Una secca mezz'ora di black metal 'd'avanguardia', una durata scarsa se confrontato a altri gruppi del genere, che arriva dritto come una mazzata sulla gengiva lasciandoci agonizzanti sul pavimento chiedendo per favore di recuperare la targa del camion quale ci ha investito. Ma che cavolo sto dicendo? Anzi dovresti chiedermi 'che cavolo mi vuoi far ascoltare'. Ti voglio far ascoltare quello che i tuoi peggior nemici hanno voluto tenerti nascosto, che il black metal non è solo riff grimm & forbidden, suonati male e registrati peggio, ma anche qualcosa di progressivo e schizofrenico come solo almeno per me è stato ascoltare i Gorguts. E cito per la seconda volta il gruppo canadese, perché trai vari personaggi che compongono questa formazione americana oggi sotto esame troviamo il bassista Colin Marston, qui dietro alla chitarra. Un vero e proprio super gruppo di virtuosismo della tecnica se scendiamo più a fondo nel suo passato, gente non proprio di primo pelo con in comune una grande passione per il black metal, ma non certamente i suoi confini. Una volta mi dissero il progressive black metal non esisteva, che per suonarlo devi per forza avere la chitarra scordata, che lo screaming di prima fattura è l'unico vero stilema di canto accettabile. E sapete cosa? Non me ne frega niente, perché cavolo è vero 'Ygg huur' non mi si è ancora conficcato nel cervello e non credo visto il mio limite cerebrale riuscirò mai a imparare a memoria qualsiasi cosa al suo riguardo, eppure non sono ancora riuscito a rimuoverlo dallo stereo. A costo di ripetermi, se ascolti black metal, ma fortunatamente sei anche dotato d'un cervello aperto come un frigorifero in una notte di mezza estate, prenditi una sedia perché quel colpo sulla gengiva che sono i Krallice potrebbe farti perdere l'equilibrio per una settimana.

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