5RAND: Ordhalia
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28/02/2026Con la pubblicazione di 'Ordhalia', la band romana capitanata da Julia Elenoir festeggia il decennale di carriera, passando dalla Time To Kill alla spagnola Art Gates Records. Il combo è fautore di un melodic death/industrial metal tellurico e carico di groove che talvolta sembra già sentito, specie nei patterns tirati, ma gli spaccati melodico/atmosferici con voce pulita su doppia cassa triggerata e chitarre affilatissime sono particolarmente riusciti e dotati di grandiose parti catchy, come nella traccia che dà il nome all’album ed in "Double Bind". L’ugola della vocalist è dotata di un tasso di testosterone tale da intimidire anche i migliori screamer del panorama metal, ma a volte ne andrebbe dosata la presenza nelle parti aggressive. Gli assoli molto tecnici e progressive non sono mai fini a sè stessi e perfettamente pertinenti al tessuto sonoro, la sezione ritmica macina come se non ci fosse un domani utilizzando breakdown e riffing che richiamano i Fear Factory (Milo Silvestro vocalist dei newyorchesi partecipa nella traccia "The Nihilist"); sconfinano anche nel nu metal ed utilizzano efficaci tappeti di tastiere che mitigano l'irruenza. Produzione stellare ad opera di Marco Mastrobuono (Fleshgod Apocalipse/Hour Of Penance) e mastering di Jens Bogren (che ha lavorato anche per Kreator/Opeth) donano al lavoro un sound esplosivo. Se indulgessero maggiormente nelle parti melodiche/catchy e nei rallentamenti, pur mantenendo di base un sound terremotante, potrebbero regalarci un lavoro di intensità ancora superiore.


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