DEVIL MASTER: Bloody Dreams
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17/09/2026Terzo disco sulla lunga distanza per gli americani Devil Master, band all’insegna di uno strambo mix di black, gothic ed heavy metal tradizionale. Il risutato è questo nuovo ‘Bloody Dreams’: sei tracce assai violente, piuttosto brevi, con la sola eccezione della lunga suite finale. La band talvolta sembra buttarla proprio in caciara, come nel brano d’apertura ("You Worms’ Vain Delusion"), in cui a malapena si distingue il cantato gracchiante del singer dagli strumenti. Nel pezzo “Death Anthem” la band recupera, invece, qualche radice ai limiti del punk-hardcore. Insomma, il lavoro sembra un po' retrò, con qualche arpeggio che può ricordare addirittura gli Iron Maiden, qualche spruzzatina di black metal e non è chiara la direzione che vuole prendere. Un esempio è la title track divisa in due parti di cui la seconda sembra semplicemente allungare il brodo con una specie di voce narrante che rende il brano del tutto noioso.Il processo di maidenizzazione prosegue nella conclusiva “Farwell Waltz To Unfortune’s Palace”, un brano di 10 minuti che mescola, appunto, diverse influenze e vuole essere in parte un tentativo, seppur pesantuccio, di produrre qualcosa di prog metal. Questo disco dura 28 minuti circa. Io ricordo però solo un altro disco di 28 minuti, un disco memorabile, che proprio quest'anno, a breve, compie i suoi primi 40 anni e li porta benissimo: ‘Reign In Blood’ degli Slayer.


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