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CCM: The Furious Era 1979-1987

Ap044 ccm cover 300

data

27/02/2017
95


Genere: Hardcore
Etichetta: Area Pirata Records
Distro:
Anno: 2017

"L'hardcore italiano è stato nel suo insieme un movimento influente, ed i gruppi di valore furono diversi, ma a metà anni Ottanta c'erano quattro gruppi-simbolo con quattro dischi simbolo: Raw Power con 'Screams from the gutter', Indigesti con 'Osservati dall'inganno', Negazione con 'Lo spirito continua', e CCM con 'Into the void'. I quattro gruppi che arriveranno a fare un tour USA. Cheetah Chrome Motherfuckers, o CCM: a parlare con gente più giovane di me, dal vivo o sui social, ho sentito varie espressioni - "i più feroci", "i più aggressivi", "Facevano paura". La cosa è senz'altro collegata ad una foto (Syd che si sfregia l'addome con una bottiglia rotta), e per chi li ha visti dal vivo all'epoca, alla presenza scenica dello stesso frontman. Una cosa è sicura: ispiravano rispetto, ed incutevano una certa soggezione - quando Syd buttava per aria biglietti da mille lire cantando "money in my pockets" ("Crushed by the wheels of industry"), NESSUNO si chinava a raccoglierne uno, neanche il balordo più ubriaco."

Questo è un'estratto della mia introduzione a "No more pain", la storia dei CCM scritta da Antonio Cecchi, uscita lo scorso dicembre per Area Pirata (www.areapirata.com). Ora la stessa etichetta fa uscire la ristampa integrale di quanto inciso dalla band, il tutto dopo una rimasterizzazione eccellente. Il ricordo dei Cheetah Chrome Motherfuckers in Italia si è affievolito col tempo. A differenza di Negazione e Raw Power, erano già sciolti a fine anni '80, quando la popolarità dell'hardcore punk italiano si era estesa al di fuori della scena hc, arrivando anche tra i metallari (i Negazione apriranno il Monsters of Rock 1991). A differenza degli Indigesti non si sono riuniti, né negli ultimi trent'anni ci sono state ristampe dei loro lavori, se non sotto forma di bootleg di vario genere. I loro due primi 7' su Discogs viaggiano sul centinaio di dollari, ma mi hanno riferito che "Furios Party" è stato avvistato a NY in un mercatino a ben 200 dollari. Quindi band storica che è diventata negli anni oggetto di collezionismo. Il rischio di restare una polverosa leggenda underground sui cui qualcuno faceva piccole speculazioni non autorizzate era notevole. Da cui, alla fine, la ristampa. Ma veniamo alla musica. In un tempo in cui per molti hc vuol dire ritmi squadrati e riff metallizzati, questa è roba dell'altro mondo. Si parte dal furioso hardcore punk degli inizi, incardinato su riff spesso assolutamente memorabili di Dome la Muerte ("400 Fascists", "Frustration"), e si arriva ai brani di "Into The Void", con Antonio Cecchi alla chitarra che, ancora in un contesto irriducibilmente hc, tira fuori la sua formazione zappiana, convertendola in un guitarwork fatto di armonie e ritmi non euclidei, creando un precursore di quello che dieci anni dopo e passa saranno Botch e Converge. 'The Furious Era' è disponibile in doppio lp, doppio CD e su bandcamp. Parafrasando un'icona dell'hardcore e del punk, questa  è una raccolta assolutamente essenziale se siete un fan dell'hardcore, non importa da che scena veniate, dovete ascoltare questa band.

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