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DELAIN

Aspettavamo da tanto di vedere i Delain sul palco, un po' per recuperare la data persa l'anno scorso all’Alcatraz di Milano, ma soprattutto per poter vedere finalmente dal vivo una delle band che dal disco mi ha sempre dato grande soddisfazioni. E grande è stata la serata in quel di Romagnano Sesia, con tanta bella musica e buona compagnia. Ma andiamo con ordine. Arrivati al locale scopriamo che l'apertura dei cancelli alle 21 era diventata invece l'inizio del concerto, per cui ci perdiamo il primo gruppo a supporto, gli Alcyon Way. Ma entriamo giusto per ascoltare la rivelazione della serata, i Trillium, progetto della mezzosoprano Amanda Sommerville che ha collaborato con band del calibro di Epica, Kamelot e Edguy. Ammettiamo di non aver avuto occasione di ascoltarli bene su disco, ma dopo aver assistito alla loro esibizione live, dove sono stati proposti principalmente i pezzi del loro lavoro 'Alloy', ci siamo promessi di rimediare alla mancanza. Sul palco sono stati un concentrato di grinta ed entusiasmo, e Amanda è stata a dir poco eccezionale con la sua voce potente e piena di classee. Grande prestazione, speriamo di poterli rivedere in altre occasioni. Ma ecco arrivare il momento clou della serata: dopo un'attesa di un quarto d'ora si scopre la scenografia rappresentante l’artwork del nuovo disco, e una intro dal suono elettronico accompagna l’entrata della band sul palco. E subito partono alla grande con "Mother Machine", dando subito prova della loro notevole presenza dal vivo, ma il bello deve ancora venire. Perché brano dopo brano i Delain sfoderano una prestazione coi fiocchi, energica e coinvolgente, dimostrando di saperci fare non solo sul disco, e di avere decisamente le carte in regole per poter competere con gruppi più affermati e che richiamano un audience più numerosa. Già, perché il locale che ha ospitato la serata non era proprio pieno di gente, anzi, poche volte ci è capitato di assistere ad un concerto senza doverci fare largo tra la folla, o piazzarci nella posizione più ottimale per vedere qualcosa: peccato perché con una perfomance di questo livello meritavano sicuramente più gente. Tutta la band ha dimostrato di essere in gran forma a cominciare da Charlotte, la quale in sede live dimostra di avere una voce ancora più bella che dal disco ed una presenza scenica di tutto rispetto che non è passata inosservata dal pubblico maschile (sebbene la sua scelta di abbigliamento sia stata abbastanza discutibile): ottima la prova da parte dei musicisti che per tutta la durata del concerto si sono mostrati incisivi e trascinanti, entusiasmando il pubblico presente. Charlotte e soci hanno passato in rassegna gran parte dei brani dei primi due album, raggiungendo il picco con i pezzi noti come "Stay Forever", "Sever", "April Rain", la ballad "See Me In Shadow", e bissando con "Control The Storm" e "The Gathering". Ma non mancano nemmeno i brani tratti dall'imminente nuovo disco 'We Are The Others', tra i quali presentano la titletrack, "Get The Devil Out Of Me" e "Babylon", che suonano decisamente in stile Delain e ci anticipano un nuovo possibile centro per la band. In conclusione, uno dei concerti più coinvolgenti a cui abbiamo mai assistito, da rivederli non appena ritornano nel nostro paese.

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