MONO: il tredicesimo album in studio
I MONO annunciano il tredicesimo album in studio, ‘Snowdrop’, disponibile dal 12 Giugno per Temporary Residence. Ascolta il primo estratto ‘Winter Daphne’ - https://www.youtube.com/watch?v=ljuK1PCi_A8
‘Snowdrop’ è il primo album della band post-rock giapponese realizzato con Brad Wood (Touché Amoré, The Smashing Pumpkins), dopo la scomparsa dell’amico e storico collaboratore Steve Albini. Il nuovo album è un monito d'amore, atto a ricordare i cari che non sono più con noi, proprio come Steve Albini, spesso considerato un membro aggiuntivo dei Mono per la sua lunga collaborazione con la band di Tokyo.
I Mono, attivi dal 1999, sono una leggenda della scena indipendente, uno dei principali gruppi rock sperimentali giapponesi.
MONO - 'Snowdrop' - Disponibile dal 12 Giugno per Temporary Residence tracklist:
01. Snowdrop
02. Winter Daphne
03. Gerbera
04. Statice
05. Herdera
06. Shion
07. Bells of Ireland
08. Farewell to Spring

“Nel linguaggio dei fiori Winter Daphne - racconta la band a proposito del primo brano estratto dal nuovo album - rappresenta l’ultimo slancio di vita, la gloria e l’eternità. Nel momento imminente dell’ultimo saluto, la vita è esplosa con un senso d’orgoglio. I ricordi condivisi sono riaffiorati come in una lanterna magica. Poi, lentamente, è arrivata la quiete, e ti sei trasformato in luce, partendo in pace verso il cielo”. «Senza eccezioni – continuano i Mono - tutti prima o poi lasceranno questo mondo e affronteranno la separazione dalle persone amate. Con questo album abbiamo voluto esprimere la nostra gratitudine eterna verso coloro che hanno camminato al nostro fianco nel viaggio della vita. Crediamo che questo sentimento sia l’unica cosa capace di colmare il vuoto lasciato nei nostri cuori e di alleviare il dolore profondo della perdita. Ogni fiore porta con sé un linguaggio unico. Per questo album abbiamo incorporato nei titoli dei brani i messaggi dei fiori tradizionalmente donati a chi non c’è più. La nostra speranza è che questo disco possa essere una fonte di luce e speranza per chi ha perso una persona cara”.
Quando i MONO registrarono il precedente album, ‘Oath’, insieme al loro storico produttore e amico Steve Albini nel 2023, non avrebbero mai immaginato che sarebbe stato l’ultimo lavoro in studio realizzato insieme. Albini è scomparso tragicamente l’anno successivo, lasciando un vuoto incalcolabile non solo nelle vite di chi lo conosceva, ma anche in quelle di chiunque avesse un legame con uno dei migliaia di dischi che ha contribuito a portare nel mondo negli ultimi quarant’anni. Albini portava chiarezza nel caos, e un senso di servizio verso l’arte e gli artisti che non aveva eguali. A livello personale e pratico, la perdita ha lasciato i MONO in uno stato di profondo dolore e incertezza. Albini era diventato una parte fondamentale dell’inconfondibile suono della band, e l’idea di sostituirlo era, a dir poco, scoraggiante.
È qui che entra in scena Brad Wood (Touché Amoré, The Smashing Pumpkins). Scelto sia per la sua familiarità con il processo creativo e tecnico dei MONO, sia per la sua amicizia pluridecennale con Albini, Wood è entrato nei leggendari studi Electrical Audio nel settembre 2025 per registrare quello che sarebbe diventato ‘Snowdrop’.
Lavorando nuovamente con il direttore d’orchestra e arrangiatore Chad McCullough, i MONO hanno coinvolto un’orchestra di dieci elementi e un coro di otto voci per gli otto brani monumentali che compongono l’album. Con la band e Wood impegnati nello stesso spazio sacro in cui erano nati la maggior parte dei dischi dei MONO negli ultimi venticinque anni, le nuove composizioni portano con sé un peso emotivo particolare.
Mixato da Wood nel suo studio Seagrass a Los Angeles, ‘Snowdrop’ è allo stesso tempo intimo e avvolgente. Laddove sarebbe potuta incombere un’ombra di lutto, si percepisce invece un profondo senso di gratitudine. Piuttosto che indugiare nel dolore, emerge una toccante celebrazione della vita condivisa con un caro amico – e un desiderio verso ciò che potrebbe venire. Snowdrop è il suono di una band che trasforma shock e tristezza in speranza e meraviglia, ritrovando una nuova direzione nella libertà dell’incertezza.
photo credit - Carlos Cruz

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