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MORTALICUM: Eyes Of The Demon

data

02/05/2016
78


Genere: Heavy Doom Metal
Etichetta: Metal On Metal Records
Distro:
Anno: 2015

Fermi tutti. Abbiamo dimenticato di pagare l'obolo quasi annuale ai nostri beniamini ed è tempo di recuperare. La frequenza delle uscite dei Mortalicum è infatti impressionante e dall'anno di formazione, il 2010, siamo arrivati al quarto album. Altrettanto impressionante e inspiegabile è che tali svedesi continuino a navigare nel più profondo underground. Avevamo pensato che potessero approdare a lidi di notorietà maggiore sin dai tempi di 'The Endtime Prophecy', in cui mettevano la testa fuori dal sacco in modo serio e professionale. La vita ha voluto altro, e proprio questo ci fa apprezzare la caparbietà di un gruppo che non ha nulla da invidiare a realtà ingiustamente più blasonate. Per esempio non lo capite che i Grand Magus sono bolliti, e pure da diverso tempo? Lontano dalla luce dei riflettori, l'heavy metal ribolle rumoroso e ispirato. Se avete seguito le puntate precedenti, ricorderete che 'Tears From The Grave' è stato più lungo e doom, pesante e impegnativo rispetto ai suoi predecessori. 'Eyes Of The Demon' recupera una struttura più snella, esaltata e confermata sia dal drumming che dalla solita eccelsa voce di Henrik Högl, perfettamente in bilico tra la cantilena del doom e la potenza dell'heavy classico (ma attenzione alla scatenata title track), un po' come tutto l'universo creato dai Mortalicum. Il trio ha una evidente facilità di scrittura che ovviamente non può prescindere dai Black Sabbath, di cui abbiamo forti richiami (voluti e ammessi) in "Iron Star", e si dimostra assolutamente coerente e dispensatrice di innumerevoli riff: ci sono quelli scattanti, quelli più bluesy e altri ancora lenti e ribassati, come ancora altri più intensi. Non ci si annoia in 'Eyes of The Demon', non potrete proprio dire che i Mortalicum fanno brani tutti uguali: dalla catchy "Eye of The Sun", che canterete immediatamente, alla epica "Onward to Time" (un semplice cantante doom non avrebbe potuto cantare un pezzone del genere) ne passa di strada, tutta lastricata di ottime canzoni. Ancora un grande album, che scommettiamo riuscirà a rimanere inossidabile nel tempo, proprio come quelli che l'hanno preceduto. Come convincervi ulteriormente a comprarlo? Ha persino il booklet viola!

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