You are here: /

USURPRESS: The Regal Tribe

data

31/10/2016
77


Genere: Death Metal
Etichetta: Agonia Records
Distro:
Anno: 2016

Delle due l'una, o i file del promo mandato dalla Agonia Records sono corrotti, oppure hanno fatto come la Metal Blade nel 2002 col promo di 'Gore Obsessed' dei Cannibal Corpse, ossia sfumata sul finale dei brani. Propendiamo per la prima ipotesi, in quanto non ci sono brani sfumati, ma vere e proprie interruzioni improvvise dei pezzi come capita soprattutto per il secondo brano "The One They Call The Usurpress". Si può quindi fare una recensione del terzo album degli Usurpress, oppure lasciamo la questione in sospeso? No, non possiamo fare questo, proseguiamo, tralasciando questi spiacevoli errori nell'upload e limitandoci a dire che 'The Regal Tribe' finchè si lascia ascoltare e non sparisce all 'improvviso, risulta più vicino al black/death mefitico degli Hellhammer - e quindi primi Celtic Frost -  al death marcio di Asphyx, Autopsy e Obituary che non al crust che pervadeva il precedente 'Ordained' di cui potete leggere la recensione qui: http://www.hardsounds.it/recensioni/usurpress-ordained, si nota che i membri della band si sono scatenati nello scrivere e registrare brani strazianti che ben incarnano il senso di vuoto e di morte rappresentato nella copertina, certamente ispirati da varie vicissitudini a loro capitate, una su tutte la scoperta da parte del cantante Stefan Pettersson di essere affetto da tumore al midollo osseo e la conseguente battaglia intrapresa per cercare di sconfiggerlo. I brani subiscono quasi tutti una notevole accelerazione, a partire dall'opener "Beneath The Starless Sky', simile come andamento a "The Heart Of The Last Kingdom" posto in apertura del precedente 'Ordained', ma molto meno noioso, addirittura ci sono schegge impazzite come "The Mortal Tribes" o "Behold The Forsaken" - intendiamoci, zero blast beat, solo velocità da crociera old school - ma ci sono anche pezzi simil psichedelici come la tetra nenia "Throwing The Gift Away" introdotta dall'altrettanto alienante ambient di "The Halls Of Extinction", e come "On A Bed Of Straw" in cui si intrufola persino il post rock che piace a molti gruppi provenienti dall'Islanda. E per la serie "il più bel piacer del mondo l'è sul fondo", ecco la chiusura affidata alle mazzuolate di "In The Shadow Of The New Gods", squarciate abilmente da un fumoso stacco stoner. Ora, tralasciando i problemi di cui sopra, possiamo tranquillamente dire che il passo in avanti c'è stato, il marciume crust che pervadeva 'Ordained' si è trasformato nell'altrettanto degenerato sentore estraniante che si manifesta nelle diverse, ma pur affini tra di loro, anime presenti in tutto l'album, insomma di bene in meglio.

P.S.: dopo l'uscita dell'album, il batterista Calle Andersson se ne è andato pacificamente ed è stato sostituito dall'ex Embalmed - e quindi già con Pettersson - Dark Funeral e Defleshed, Matte Modin.

MANY DESKTOP PUBLISHING PACKAGES AND WEB PAGE EDITORS NOW USE Reviewed by Admin on Jan 6 . L'Amourita serves up traditional wood-fired Neapolitan-style pizza, brought to your table promptly and without fuss. An ideal neighborhood pizza joint. Rating: 4.5

Commenti

Lascia un commento

live report

22728964 1866395607022985 2785805382430835657 n

WUCAN + WEDGE
Spazio Ligera - Milano

Negli spazi nascosti della taverna dello Spazio Ligera a Milano, nella serata di venerdì 3 novembre, MartianArt ha assemblato una combo dai ritmi e dalle sonorità infuocate, grazie all’apporto di due band made in Deutschland che non fanno altro ch...

Nov 21 2017

2015 Webdesigner Francesco Gnarra - Sito Web