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TEMPLETON PEK: Signs

data

22/07/2013
70


Genere: Melodic Punk Hardcore
Etichetta: Century Media
Distro:
Anno: 2013

Piccolo spazio nostalgia. Ve lo ricordate A-Team? Se la risposta è affermativa, non potrà esservi ignoto il significato del monicker di questa band. L'unica differenza è che il personaggio della serie tv era Templeton Peck e qui i Nostri hanno omesso una c, ma la sostanza è quella. Chiusa questa parentesi, siamo immersi nei dubbi: perché mai la Century Media ha deciso di puntare sul punk/hardcore melodico con spruzzate di emo della band inglese? Chi avrà nella propria collezione di dischi numerose uscite della CM a nome di Arch Enemy, Napalm Death e Grave rimarrà un po' interdetto, ma pensiamo all'attuale declino della Earache a alle varie uscite punk della Season Of Mist per constatare che oramai l'etichetta metal non è più così specifica. Pace. Allora, 'Signs' che ci fa qui in mezzo? Non lo sappiamo, saranno capitati lì per sbaglio, ma dobbiamo ammettere che l'album non è niente male. Si sente che le idee sono ancora fresche (giusto un paio di release prima di questa) e allo stesso tempo si percepisce che i Templeton Pek non sono dilettanti allo sbaraglio. I riff sono tutti energici, melodici e laccati, come impone la tradizione del genere, come è stato fatto da Story Of The Year e Rise Against, giusto per citare alcuni punti fermi dell'ispirazione del gruppo. Per collocare meglio le canzoni dell'album, possiamo dire che ci fermiamo un passo prima del cali-punk di Offspring e due o tre prima dei Pennywise. La varietà la si può toccare con mano quando addirittura escono fuori degli archi (un po' pacchiana "What Are You Waiting For", più riuscita "Slow Burn") o il pianoforte a rinforzare le strutture agili e mai troppo incalzanti. Lo spazio per la melodia è sempre tantissimo, il cantante riesce sempre ad appassionare e cerca di differenziare la tenuta delle varie composizioni, basta sentire come viene trattata la più forzuta titletrack rispetto al resto. Nulla di nuovo, ma chi è affezionato a queste sonorità può sentire che la stoffa c'è.

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