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TBP: UNIVERSE OF EMOTIONS

data

12/03/2013
80


Genere: Heavy Prog Fusion
Etichetta: Zeta Factory
Distro:
Anno: 2012

Questa recensione non può e non deve passare inosservata perchè il mastermind che sta dietro al progetto TBP si chiama Mario Contarino, romano, nato nel 1984. Cinque anni più tardi gli viene diagnosticata la distrofia muscolare di Duchenne, ma lui la esorcizza grazie alla passione per le percussioni, suonando sulle pentole della madre, impara la batteria ed entra a far parte del gruppo Ladri Di Carrozzelle con cui suona anche al concerto del 1'Maggio 2006, salvo poi lasciarli per scazzi interni. Col progredire di quella maledetta malattia, Mario non ha più la forza fisica per suonare, ma la sua forza mentale, di volontà e la sua tenacia lo portano a creare questo progetto, chiamato TBP, in cui, grazie all'ausilio della tecnologia scrive, compone, suona e registra tutto; il risultato é sotto gli occhi di tutti, ma sopratutto delle orecchie, un bellissimo esempio di heavy prog strumentale in cui vengono inserite parti fusion, blues, jazz e chi più ne ha, più ne metta. Yngwie Malmsteen, Steve Vai, Joe Satriani sono i primi nomi che vengono in mente ascoltando 'Universe Of Emotions', che già dal titolo lascia intendere cosa sia riuscito a mettere in note l'ottimo musicista capitolino. Ogni brano crea un'emozione diversa, ma sempre intensa, in questo senso se Mario voleva creare un universo di emozioni appunto, c'è riuscito in pieno; brani tecnici, ma ricchi di feeling come la title track, dove la chitarra canta, come "Bluesy Screams", dove attualizza la materia blues, come nella sintomatica "Life Is Joy", forse non l'episodio più riuscito, ma per un titolo del genere a Mario dovrebbero dare il Grammy in automatico! E voi direte, ok, e il metal? Beh, più shred-metal dell'apertura "That's Enough", manco il lunatico Yngwie ci sarebbe riuscito, inoltre di questo ottimo brano Mario ha girato anche il videoclip ufficiale che potete vedere di seguito. Detto che l'album é uscito con Zeta Factory ed è promosso dalla Nadir del buon Trevor dei Sadist, non rimane che spronarvi a sostenere questo artista magnifico, nonchè esempio per tutti. Qualcosa di bello ognitanto c'è in questo martoriato paese...

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