You are here: /

SONATA ARCTICA: Pariah's Child

data

31/03/2014
76


Genere: Power Metal
Etichetta: Nuclear Blast
Distro:
Anno: 2014

Sono sempre stati iper accessibili i Sonata Arctica, non giriamoci intorno, lo sono stati anche nella loro fase iniziale con Jani Liimatainen, in cui avevano forgiato un sound che non fosse freddo come quello degli Stratovarius e la marea di gruppi che si sono ispirati a dischi come 'Ecliptica' sono lì a testimoniare la loro importanza in un certo ambito del metal. Non ci interessa che per alcuni questo non sia nemmeno metal, fatto sta che da qualche album -come i grandi sanno fare- i Nostri hanno intrapreso nuove vie, culminate con l'anti-power per eccellenza di 'Stones Grow Her Name', coraggioso nel suo rendersi quasi hard rock. Un disco che non era piaciuto ai talebani del power e che non era stato ascoltato dai puristi visto che giudicano questa band una Cagata Arctica. Già dalla copertina, 'Pariah's Child' è una ripresa delle immagini e delle atmosfere del passato, un back in time che sulle prime sa tanto di "torniamo dai fan, in fin dei conto la pagnotta la guadagniamo grazie a loro", ma attenti perché l'ottavo disco dei finnici sa tanto di conferma ai piani alti del metal più mainstream e se non fossimo di fronte a buone o ottime canzoni ora parleremmo di debacle. Molti sono caduti facendo "ritorno all'ovile", nel genere ad esempio gli Angra, i Sonata no. L'album è pieno di idee, canzoni varie e molto diverse tra di loro, che vedono la miglior prestazione del chitarrista dal tempo della sua entrata in formazione e un Tony Kakko che sembra altro cantante rispetto al disco precedente. In generale le melodie sono più facili, languide, sognati, le tastiere essenziali alla riuscita complessiva, scandiscono puntualmente i momenti più vicini al prog (l'inizio di "The Wolves Die Young", insieme al basso virtuoso) o quelli più dolci ("Love", una ballata in realtà davvero poco riuscita e messa lì tanto per aprire la strada a "Larger Than Life"). A proposito del pezzo finale, si tratta di un'opera metal densa di emozioni che sa di Queen, Savatage, Tim Burton e buona a far capire che non siamo di fronte a una semplice band power. All'ottavo album è pure comprensibile che ci sia qualche calo o un paio di ritornelli tutti di mestiere, ma l'ispirazione del cantante ce li fa apprezzare comunque, istrionico e incessantemente occupato ad ammaliarci, capace anche di sorprese come le linee vocali più ruvide di "Half A Marathon Man" o la sorprendente "X Marks The Spot". Il risultato è una manciata di classici che faranno macello dal vivo, quelli con attitudine più happy. Non abbiamo singoloni come quelli del passato, ce ne faremo una ragione.

MANY DESKTOP PUBLISHING PACKAGES AND WEB PAGE EDITORS NOW USE Reviewed by Admin on Jan 6 . L'Amourita serves up traditional wood-fired Neapolitan-style pizza, brought to your table promptly and without fuss. An ideal neighborhood pizza joint. Rating: 4.5

Commenti

Lascia un commento

live report

16729532 10155212891844925 3954847479024016350 n

HARDSOUNDS FESTIVAL 2017
Traffic Live - Roma

Roma, 13 ottobre 2017. Per quest’anno si è voluto fare le cose in grande per l’organizzazione dell’Hardsounds Festival. Il supporto organizzativo dato da figure quali eRocks Production, MVO Concerti ed Hellfire Booking Agency ha fatto in modo...

Oct 19 2017

2015 Webdesigner Francesco Gnarra - Sito Web