You are here: /

SKELATOR: Agents Of Power

data

24/07/2012
68


Genere: Epic Heavy Metal
Etichetta: Metal On Metal Records
Distro:
Anno: 2012

Si scrive Skelator, ma si legge piuttosto Dottor Jekill e Mr. Hyde. Il perchè è presto detto. Il nuovo album dei class metallers americani si divide in due parti, diverse per genere, ma soprattutto per la qualità ed il peso specifico della musica messa in mostra. 'Agents Of Power' parte nel modo più scontato possibile, con un riff che è talmente inflazionato da essere adatto ad ogni situazione, l'abbiamo sentito un po' dappertutto, anche in qualche disco di melodeath svedese. Quando entra la voce del cantante notiamo subito che la potenza non è esattamente la qualità maggiore di Jason, un discepolo della scuola halfordiana che però finisce presto per sembrare un Michael Kiske a mezzo servizio. Questo è il quadro sconfortante che ritroviamo anche in "Rhythm Of The Chain", dove possiamo addirittura cantare nel ritornello "Hell Bent For Leather" dei Judas Priest. Fortunatamente, la mediocrità della prima parte dell'album cessa di colpo e la band dà vita ad una pièce intitolata "Elric: The Dragon Prince (A Tale of Tragic Destiny in 12 Parts)", ispirata ai racconti di Michael Moorcock. Bene, cominciamo dicendo che è tutta un'altra storia. La sezione ritmica si era comportata bene già nei pezzi precedenti, ma qui vediamo un mondo aprirsi davanti a noi, una epica storia senza tempo che ci rapisce all'istante. Il cantato non è più uno scimmiottamento insensato, trova la sua dimensione e riesce a sopperire la mancanza di forza con delle interpretazioni molto buone ed eccellenti in alcuni punti. Certo, i ragazzi di Seattle non sono i primi ad ispirarsi alle storie di Moorcock, pensiamo agli Hawkwind o ai Blue Oyster Cult, ma soprattutto ai nostrani Domine, ma dobbiamo dire che dopo aver sentito i primi pezzi del disco non ci aspettavamo certo qualcosa di così epico e compiuto. Tra l'oscurità della "Overture", a frangenti acustici squisiti, arpeggiati, delicati, sembra che si sia manifestato qualcosa di simile alla "Achilles, Agony and Ecstasy in Eight Parts" dei musicalmente morti Manowar, con molta meno classe, ma con coordinate più vicine a certe cavalcate maideniane. Gli assoli sono di puro acciaio americano però. L'ascoltatore curioso provi pure l'accoppiata "Cymoril"/"Rubble And Ash", tanto per saggiare le anime della band, ma l'album (o meglio, la parte dedicata a Elric) è da gustare nella sua interezza. Magari brandendo uno spadone e indossando l'armatura d'ordinanza. Due facce per gli Skelator, che avrebbero potuto fare il colpaccio con la sola storia di Elric, ma si ritrovano con i pezzi d'apertura decisamente non all'altezza. I Manowar di oggi sono abbondantemente surclassati, quelli dei tempi d'oro sono lontani anni luce.

MANY DESKTOP PUBLISHING PACKAGES AND WEB PAGE EDITORS NOW USE Reviewed by Admin on Jan 6 . L'Amourita serves up traditional wood-fired Neapolitan-style pizza, brought to your table promptly and without fuss. An ideal neighborhood pizza joint. Rating: 4.5

Commenti

Lascia un commento

live report

Dhoa1

DARK HORIZON OPEN AIR 2020
Gartenfelder Strasse 28 - Spandau, Berlino

Il weekend partito il 10 luglio era stato pensato per il Castle Party di Bolkow (Polonia) che pareva avrebbe avuto luogo nonostante tutta la situazione relativa al coronavirus. Anche il Castle Party ha infine rimandato all'anno prossimo come cosi tanti altri fest...

Jul 22 2020

2015 Webdesigner Francesco Gnarra - Sito Web