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REAPER: Fairies Return

data

09/09/2012
55


Genere: Heavy Metal
Etichetta: Karthago Records
Distro: H'Art
Anno: 1986 - 2012

Quante volte abbiamo lodato la Pure Steel e le sue divisioni come la Karthago Records? Quante ancora continueremo a farlo? Tante, però a forza di ripescare e cercare uscite dimenticate da chiunque, capita che si voglia guardare più al grado di polverosità che alla qualità effettiva della musica. I Reaper tedeschi (ce ne sono almeno altri tre in giro per gli USA secondo Metal Archives, e chissà quanti nelle cantine di tutto il mondo) già partono con un nome dozzinale. E fin qui nulla di irreparabile. Però ascoltando la musica si sente lontano un miglio che ogni traccia di questa compilation è rivolta al pubblico delle demo, a quelli che trent'anni fa si scambiavano cassette delle più disparate band. L'unica cosa che li caratterizza è che - nonostante la provenienza - sono molto poco tedeschi come suono e moltopiù aperti a diverse influenze. Certo, l'anno era già il 1986, Maiden e Priest già stavano sperimentando in modo massiccio, quindi i tentativi dei Reaper se paragonati a quelli di illustri colleghi scompaiono in un battibaleno. Però dobbiamo ammettere che la loro varietà ci ha piacevolmente sorpreso. Troviamo pezzi tributo alla NWOBHM, ma anche melodie più accentuate e vicine al metal giapponese dei Loudness; ci sono pezzi di puro hard rock in cui il ritmo rallenta e si nota un certo appiattimento ritmico, ci sono infine citazioni a non finire pressochè in tutti i brani. Che siano quelli dell'originario EP 'Fairies Return' o quelli degli altri demo. Almeno tre titoli di canzoni sono di altrettanti masterpiece di Judas Priest, Iron Maiden e Savatage, però è al livello della musica che si toccano punti di creatività molto bassi. Gli assoli generalmente sono interessanti, ma sappiamo già canticchiarli al primo ascolto. I cori nei pezzi più melodici sono assolutamente da dimenticare, spesso stonati e con falsetti ridicoli. Non passiamo ad analizzare tutti i dejà-vu, ma diciamo che se conoscete Vanadium, Warlock e Iron Maiden dell'era Di Anno, sapete praticamente tutto di questi Reaper. Addirittura il riff di "Invader" ricorda quello di "C'è Chi Dice No" di Vasco Rossi. Somiglianza di certo casuale, ma presente. Nostalgici e amanti del vecchiume questa uscita è per voi, mentre gli altri - che non siano amici della band - non saprebbero che farsene dei Reaper visto che attualmente molti gruppi da garage già sono al livello di questi qui, basta aguzzare l'orecchio e attendere che la band che suona sotto casa sia ripescata tra vent'anni dalla Pure Steel.

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