You are here: /

PSILOCYBE LARVAE: The Labyrinth Of Penumbra

data

08/01/2013
80


Genere: Extreme Metal
Etichetta: Buil2Kill Records
Distro:
Anno: 2012

Dietro ai grandi nomi c'è sempre un operoso settore underground che pian piano, a fatica, riesce a farsi notare per la qualità e le idee prodotte, che fanno veramente poca invidia ai cosiddetti gruppi "di serie A". Ecco quindi che bisogna ringraziare devotamente la Buil2kill per aver supportato i russi Psilocybe Larvae in questo quarto album. Se il nome del gruppo è fin troppo ricercato e di difficile memorizzazione (sarà pure un tipo di funghi allucinogeni, ma rischiano di essere ricordati per essere "quel gruppo dal nome strano... Larva-qualcosa"). Il mastermind Larv (molto più immediato come nome, non trovate?) ha architettato alla perfezione questo 'The Labyrinth Of Penumbra' per renderlo quanto più appetibile possibile. E lo è, in effetti, in modo grandioso, quasi esagerato. Già la grossa difficoltà a definire il sound del disco ci fa capire che non siamo davanti al solito gruppetto ambizioso. Se vi fate un giro sul web, potrete constatare che praticamente ognuno li definisce in modo diverso. Doom, death, prog, avantgarde, thrash... ad essere sinceri ci sono queste influenze, ma da qui ad essere pienamente caratterizzanti ce ne passa. Insomma, se la curiosità non è ancora alle stelle, ad un ascolto approfondito veniamo coperti da una folta nube di metallo violento, ma con il chiodo fisso della ricercatezza e della poca convenzionalità. L'avvertimento è che solo un giro nel lettore cd non è sufficiente, ma tanto il magnetismo sprigionato è tale che sarà automatico premere il tasto play più volte. Gli Enslaved più coraggiosi e meno "vichinghi" vengono subito alla mente, ma è come se i Nostri abbiano centrifugato in modo delizioso anche certi modi di fare dei Meshuggah, con l'obbiettivo di sembrare assolutamente imperiosi e allo stesso tempo di inserire arrangiamenti che -nella loro semplicità- vanno ad infilarsi nell'animo. Non siamo davanti ad un gruppo di ipertecnici, lo si nota soprattutto nel modo di suonare le chitarre: a volte si sente il bisogno di qualcosa di più fine, ma comunque riesce a passare tutto il peso dei riff e delle composizioni. I My Dying Bride fanno capolino in qualche occasione, ma se consideriamo i gruppi citati prima, se abbiamo presente l'immediatezza di certe parti e la compariamo a toccanti arpeggi e tendenze che ricordano quelle dei Death del periodo 'Symbolic' (il tipo di arpeggi e le atmosfere affini)... possiamo ben gioire davanti a tanta ispirazione. Non un album perfetto: abbiamo già parlato di alcuni punti poco scorrevoli, ma aggiungiamo anche che "Trial by Fire" sembra totalmente avulsa dal contesto nel suo anonimato e anche che si potrebbe dare (molto) di più nelle parti con voce pulita, perchè allo stato delle cose siamo in un limbo che stride con il resto. Gli Opeth hanno perso la testa? Pazienza, la vita va avanti.

MANY DESKTOP PUBLISHING PACKAGES AND WEB PAGE EDITORS NOW USE Reviewed by Admin on Jan 6 . L'Amourita serves up traditional wood-fired Neapolitan-style pizza, brought to your table promptly and without fuss. An ideal neighborhood pizza joint. Rating: 4.5

Commenti

Lascia un commento

live report

Flyer

GOBLIN REBIRTH
Killjoy - Roma

Assistere ad un concerto il 23 luglio scorso durante il post covid è stato veramente un evento raro per gli amanti della musica. A ciò aggiungasi: locale all'aperto (Killjoy) con tanto di brezzolina rinfrescante, possibilità di cenare grazie ...

Aug 12 2020

2015 Webdesigner Francesco Gnarra - Sito Web