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NUDE: PLASTIC PLANET

data

20/02/2013
77


Genere: Dark Gothic Metal
Etichetta: My Kingdom Music
Distro:
Anno: 2013

Quando é arrivato il promo di 'Plastic Planet' dei Nude sono tremati i polsi a tutti, sopratutto dove nella bio veniva accennata come influenza il periodo 'Host' dei Paradise Lost, album bistrattato, ma effettivamente piatto come l'elettroencefalogramma di un tronista. E allora la parola d'ordine era: open mind! Quindi, quando il cd ha iniziato a girare é arrivata la sorpresa, dieci pezzi, uno via l'altro di gothic metal e non, con tanta carica e ritmi catchy, roba da far impallidire i già emaciati Sisters Of Mercy, ma anche i cuginetti più ballabili Joy Division. E chi ha passato quel periodo di pallide figure femminili intrappolate in improbabili gonne nere a tubo, corredate di lipstick neri, sa di cosa stiamo parlando, ecco i Nude riprendono il meglio di quegli anni, lo corredano con chitarre metal e lo infiocchettano di tastiere anni ottanta, tanto plastificate, quanto affascinanti. Sembra riduttivo far preponderare un brano su un altro, ma i pezzi che ricordano la sopracitata band di Andrew Eldritch e i The Cult del favoloso 'Love' si fanno preferire, sopratutto "Down In The Garden", "My World Today" e "Diesel", mentre quando fanno capolino i giri di tastiere tipici di acts electro-dance come gli Yazoo che si catapultano subito sulle chitarre di "Neon Smile", non si può far altro che smuovere il piedino a ritmo, ma il capolavoro é la immensa title track dove rivive lo spirito etereo dei defunti, e non poteva essere altrimenti, Type O Negative, con un'interpretazione vocale più easy. La cosa bella é che, a parte il singer Tommy Box, gli altri arrivano da power metallers quali gli Heimdall ed addirittura dai brutal deathsters Undertakers, questo rinnova ancora una volta lo stretto legame che c'è tra la musica heavy e la dark-wave, con buona pace dei fan del true metal, "Wake up! Rise up! Open minds will dominate!".

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