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MINDWARS: Sworn to Secrecy

data

08/05/2016
65


Genere: Thrash Metal
Etichetta: Punishment 18
Distro: Andromeda
Anno: 2016

Quando è stato proposto questo promo dalla redazione, due cose avevano attirato l'attenzione di chi vi sta deliziando con queste righe: il nome della band e quello del chitarrista e vocalist, ossia Mike Alvord, e per chi ha passato gli anta da un po', tutto ciò non può non ricordare i grandissimi Holy Terror, thrash metal band attiva nel secondo lustro ottantiano ed autrice di due album di vitale importanza, 'Terror And Submission' del 1987, ed appunto 'Mind Wars' del 1988, due dischi di un'ispirazione, malignità e attitudine unica. Chiaramente non ci si poteva aspettare a distanza di ventotto anni che venissero ripetuti i fasti di quei due album, non fosse altro che tanto songwriting appassionato era opera soprattutto di Kurt Kilfelt, chitarrista che già aveva contribuito a quell'altro capolavoro che era 'Skeptics Apocalypse' degli Agent Steel, ma anche di Keith Deen, compianto vocalist che caratterizzava il sound degli Holy Terror, tanto quanto non riesce invece ad incidere Mike Alvord, che nei Mindwars si occupa di tutte le parti di chitarra - con ottimi risultati - ma anche di quelle vocali e qui si capisce che il pur buon Mike non è il suo ex vocalist sia in termini di grinta, sia di ecletticità, cosa in cui eccelleva il cantante che ci ha lasciati nel 2012 per un maledettissimo cancro. Un'altra cosa salta subito all'orecchio, ossia un certo appiattimento sonoro, cosa che risulta comune a quasi tutte le uscite Punishment 18 - Schizo esclusi -  tanto da far risultare i dischi della label dell'attivissimo Corrado Breno tutti molto simili a livelli di suoni, caratteristica alla quale non sfugge neppure questo secondo episodio a nome Mindwars, formalmente ineccepibile, ma dall'ispirazione claudicante, soprattutto quando la band spara i suoi pezzi veloci, scontati e che sanno di già sentito lontano cento chilometri. Le cose migliorano quando la band rallenta e lavora di più su atmosfere inquietanti come in "Rest Now (For Tomorrow Comes)", oppure quando si scaglia violentemente come in "Twisted", il cui lyric video è visibile qui di seguito e in cui salta fuori tutta la bravura dell'italicissima sezione ritmica composta dal bassista Danny "Z" Pizzi e dall'ex batterista di Jester Beast e Headcrasher - ora anche nei Creepin'Death - Roby Vitari. Non credo che a Mike servano dei consigli su come si fa dischi, ma su come migliorare la proposta ci può stare ed allora caro Mike, concentrati solo sulle tue parti di chitarra e trova un vocalist all'altezza e siamo certi che almeno in parte, i vecchi fasti potranno essere raggiunti, non basta solo chiamarsi Mindwars.

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