You are here: /

LAKEI: KONSPIRATJONER

data

19/04/2012
70


Genere: Hardcore Sludge Metal
Etichetta: Indie Recordings
Distro:
Anno: 2012

Buone nuove dalla Norvegia. Se qualcuno è rimasto allo stereotipo della Norvegia tutta blackster e chiese bruciate, dovrebbe dare un ascolto a questa nuovissima e intraprendente band. I Lakei sono di Bergen, ma hanno registrato in Svezia dal guru Fredrik Nordstrom, mentre l'acida copertina è di un tizio messicano. Già da questi dettagli si può ben capire l'internazionalità della proposta dei quattro, da lodare già per questo loro non voler rimanere nei confini, non voler rimanere "piccoli", al sicuro nei pub di casa propria a suonare cover (magari black metal...). 'Konspiratjoner' è cantato in norvegese e contiene tutte le caratteristiche di un debutto: urgenza, tanta rabbia e giustificati momenti inconcludenti. Per fortuna pochi. Eppure il genere suonato si presta molto al fallimento facile. Un melmoso insieme di diverse e sfuggenti esperienze, c'è il fango dello sludge impersonificato da chitarre che ti trascinano insistenti, c'è l'urlo a pieni polmoni che fa molto hardcore, c'è una attenzione melodica considerevole che si traduce in una attitudine post metal. Il tutto venato di black o death all'occorrenza. Sembrerebbe un miscuglio poco a fuoco, invece ogni pezzo è personale e totalmente Lakei-sound. Le poche note dolenti sono subito all'inizio: "Sarkofag" è il pezzo peggiore, controtempi di batteria danno vita ad un maldestro tentativo che non riesce a decidere se continuare nei ritmi sghembi, o decollare con accelerazioni quasi punk. Si tratta del pezzo più aggressivo, e analizzando gli altri momenti concitati notiamo che coincidono con quelli in cui la coesione e il muro sonoro grezzo ed emozionante viene meno. Dall'altro lato sottolineiamo l'epicità guerrigliera di "Budbringer", mentre il desolante basso che emerge all'inizio di "Despot" ci introduce nella zona più significativa dell'album, quella in cui le chitarre si rendono protagoniste di prove maiuscole riempiendo il sound e dotandolo di un'aura disperata e autodistruttiva (quanti umori nasconde "Ansikter"? Addirittura richiami al metalcore). La titletrack mostra un momento i Lamb Of God e subito dopo un gelido tributo agli Immortal di metà carriera, quelli monumentali, grazie a una sezione rimica senza tregua. Il suono transoceanico sorprende con facilità, soprattutto tenendo conto che si tratta di un'opera prima, tuttavia è anche vero che, come già anticipato, con riff più cattivi alcuni punti sarebbero stati davvero il non plus ultra, con un rifframa più orientato verso il death si sarebbe avuta una concretezza mancante in alcuni punti. Ma bando alle ciance, non possiamo certo essere insoddisfatti di un ottimo esordio che lascia intravedere molte potenzialità.

MANY DESKTOP PUBLISHING PACKAGES AND WEB PAGE EDITORS NOW USE Reviewed by Admin on Jan 6 . L'Amourita serves up traditional wood-fired Neapolitan-style pizza, brought to your table promptly and without fuss. An ideal neighborhood pizza joint. Rating: 4.5

Commenti

Lascia un commento

live report

Evergrey2

EVERGREY
KB (Kulturbolaget) - Malmö (Svezia)

È pur vero che questa è l'ennesima visita degli Evergrey in città il 28 febbraio scorso (l'ultima risale a meno di un anno fa), ma non esistono scuse per perdersi una data di questo calibro. Si spera sempre che una band di qualità ...

Mar 30 2020

2015 Webdesigner Francesco Gnarra - Sito Web