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KERASPHORUS: Kerasphorus

data

24/08/2016
66(6)


Genere: Death Black Metal
Etichetta: Hells Headbangers Records
Distro:
Anno: 2016

Sono tanti i progetti riesumati negli ultimi tempi da parte di artisti che stanno vivendo una nuova giovinezza. Non ultime sono le numerose attività di Pete Helmkamp, che i più attenti ricorderanno come leader dei violentissimi Angelcorpse. Li ha riformati lo scorso anno, e con la medesima formazione si è rimesso a suonare in giro con i Kerasphorus, descritti come il lato black della band madre. Il disco oggetto di recensione raccoglie i due lavori usciti tra il 2009 e il 2011, in cui hanno suonato James Read e B. Wolaniuk. Un olocausto con ben poche tregue, in cui siamo più vicini agli Abhomine (altra creatura di Helmkamp) o ai Revenge (gruppo principale di Read) che agli Angelcorpse. Dal punto di vista della opportunità della release, il pollice è in alto, tanto in alto da ficcarsi nell'orifizio di qualche dio, tanto la blasfemia è di casa e non si lesina nulla. Dove avremmo mai potuto trovare una demo di due pezzi e un mini cd di quattro qui in Europa? Quindi grazie Osmose. La qualità complessiva tuttavia non consente di consigliare l'acquisto senza indugio. Ricordate l'ultimo, poco ispirato album degli Angelcorpse del 2007? Qui siamo in territori più convincenti, con qualche riff in più e soprattutto siamo sul profilo black, il che potrebbe essere il punto di forza di un'uscita non esaltante, ma comunque apprezzabile in quanto inizio -si spera- di nuove efferate avventure da parte di musicisti che perlomeno sanno suonare e sanno come imbastire un'architettura composta da sangue e ossa umane. Alla fine un recensore si sente pure in difficoltà a scrivere di brani provati e registrati in una manciata di giorni, sono delle scariche di nera follia iconoclasta, che fanno impallidire i colleghi norvegesi di oggi. Senza complimenti e senza l'ultra tecnica che poteva dare un Longstreth -presente in 'Exterminate'- o Laureano, ma con ulteriore grezzume. Magari ve li ritrovate infilati in qualche festival nei prossimi mesi. Dagli Abhomine non si sarebbe detto, ma i Kerasphorus dimostrano che c'è vita... Pardon, morte violenta dopo gli Angelcorpse.

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