You are here: /

Huntress: Starbound Beast

data

04/07/2013
70


Genere: Heavy Metal
Etichetta: Napalm Records
Distro:
Anno: 2013

Brutta cosa i moralisti-rosiconi. In questo caso, quelli che non riescono ad accettare, forse per qualche sorta di blocco a livello mentale, che una band con una gnocca da paura al microfono abbia un discreto successo, per il principio che tira più un paio di zizze che tutto il resto. Ma non è così, o almeno non nei termini così impostati. Dovremmo - seguendo la morale dei buonisti - stigmatizzare ogni musicista che a questo mondo si dipinge il corpo, indossa costumi o simili, allora, perché distoglie l'attenzione dalla musica. Fortunatamente riusciamo a stare lontani da certi ragionamenti. Jill Janus sarà pure a suo agio sulle pagine di Playboy, ma ciò non toglie che con la sua band stia facendo belle cose e soprattutto già al secondo album dei passi in avanti. Gli Huntress rendono più particolare la loro proposta: 'Spell Eater' era più diretto, ma anche più prevedibile. Qui invece ci si volge al passato, per la maggiore classicità della proposta (a tratti emergono i Judas Priest dei primi anni Ottanta nei riff e alcuni scivolosi passaggi che fanno molto Black Sabbath), allo stesso tempo non c'è lo spazio di pensare a influenze preponderanti, perché oggi 'Starbound Beast' è un grande manifesto di metal che si pone come trasversale e senza confini. US power, thrash, classic metal, attitudine epic, oscurità doom: il tutto condito dalla voce ancora acerba ma preziosa di Jill, con tonalità alla Doro Pesch sporcata con diversi litri di Jack Daniels, come Lemmy insegna, capacità da sviluppare ancora, soprattutto nel dosaggio del fiato durante il corso dei brani. A proposito, il frontman dei Mötorhead ha partecipato alla scrittura di "I Want To Fuck You To Death", dalle lyrics molto chiare, comunque il brano che peggio rappresenta il disco. Altre sono le canzoni capaci di scatenare headbanging, altre si fanno amare per la loro direzione non scontata e pattern di batteria che spingono alla violenza come quelli di un Clive Burr d'annata, pur essendo su terreni diversi, più power. Non sarà lo zenit della loro produzione, gli Huntress avranno altre occasioni di migliorarsi, unendo concretezza e moderata voglia di non suonare sempre la stessa canzone e nello stesso modo: lo sentiamo già da come i ragazzi mettono le ritmiche di chitarra sotto i pattern di batteria in doppia cassa. Evitano l'assalto frontale, sanno di avere qualcosa da comunicare che va oltre il muro di accordi.

MANY DESKTOP PUBLISHING PACKAGES AND WEB PAGE EDITORS NOW USE Reviewed by Admin on Jan 6 . L'Amourita serves up traditional wood-fired Neapolitan-style pizza, brought to your table promptly and without fuss. An ideal neighborhood pizza joint. Rating: 4.5

Commenti

Lascia un commento

live report

Evergrey2

EVERGREY
KB (Kulturbolaget) - Malmö (Svezia)

È pur vero che questa è l'ennesima visita degli Evergrey in città il 28 febbraio scorso (l'ultima risale a meno di un anno fa), ma non esistono scuse per perdersi una data di questo calibro. Si spera sempre che una band di qualità ...

Mar 30 2020

2015 Webdesigner Francesco Gnarra - Sito Web