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GRIMNOTE: SCREAMING UNDERGROUND

data

29/12/2012
65


Genere: Hard rock
Etichetta: Ghostrecord
Distro: Awal
Anno: 2012

Dal fervente nord-est arrivano i GrimNote che debuttano con 'Screaming Underground', dopo tre anni di vita e un demo registrato l'anno scorso. Ciò che salta subito all'occhio, prima che all'orecchio, é questa strana immagina di copertina molto orientata verso un'immaginario pop, cosa che fa a pugni col contenuto del disco, hard rock tosto e variegato, sin troppo, quasi che la giovanissima band padovana non sappia ancora che strada prendere. Difatti si parte con la title track che risulta essere anche l'episodio più riuscito, grazie ad un uso degli strumenti molto buono e tutto in funzione di un sano hard rock con influenze settantiane e alla voce graffiante di "Dodo" Fusaro, uno che l'eclettismo ce l'ha nel sangue. Altra sorpresa sono i pezzi cantati in italiano, ma attenzione, si parla di sorpresa, e non necessariamente positiva; difatti "Pirati", dall'attualissimo testo, e "La Meta Lontana", sono abbastanza banali e scontati, rivolti al pubblico di Ligabue (...) piuttosto che a quello dei Led Zeppelin. Altro episodio quantomeno strano é "Mirando El Mar", anche bella, ma cosa c'entra? D'accordo la varietà di idee, ma questo è un disco rock, possibilmente hard rock, assolutamente fuori luogo! Ma gli episodi di valore ci sono, dalla rolleggiante "Beautiful Tits" con un testo che farebbe invidia ai Poison, alle godibili "27 Coffees" e "Burning My Sky", passando per il tributo ai Thin Lizzy di "Sad Reality" e l'orientaleggiante e misteriosa "Crow Will Come" che sa moto di Pearl Jam. Un po' meno convincente "Mistery", dove però Dodo si fa ancora valere. Punto di forza della band é sicuramente "Giobo" Bergamin, chitarrista multiforme, mai scontato, che ricama i pezzi in maniera vincente e la produzione di Riccardo Damian, equilibrata e "reale"; le tastiere, ad opera di Alessandro Moro, andrebbero maggiormente valorizzate visto che lo spunto vincente dei brani migliori é fornito anche da questo strumento. Insomma, luci ed ombre per questo debutto, discreto se si pensa anche alla giovane età della band, ma da rivedere in ottica di un album successivo. Il consiglio é di insistere sull'hard rock, lasciando perdere divagazioni dispersive: comunque, forza ragazzi! P.s.: il disco é uscito originariamente per la Lady Music, che nel frattempo ha chiuso i battenti per lasciare il posto alla Ghostrecord Label.

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