You are here: /

DEMON: Cemetery Junction

data

15/11/2016
83


Genere: Hard Rock
Etichetta: Unsigned
Distro:
Anno: 2016

Prima di parlare di 'Cemetery Junction' consentitemi una riflessione o sfogo che dir si voglia. In questi ultimi tempi mi sono occupato, o mi dovrò occupare dei dischi di Tygers Of Pan Tang, Vanexa, Quartz, Diamond Head, quindi come potrete capire mi sembra di vivere dentro un sogno, ma proprio esplorando questi album ho notato che tutti questi gruppi hanno un accordo con un'etichetta più o meno importante, mentre la band di Dave Hill deve pubblicare il suo tredicesimo disco in studio autoproducendoselo, e questa è una cosa che mi fa andare in bestia! Non è possibile che nemmeno una label straindipendente sia interessata ad una leggenda dell'hard'n'heavy? E' vero che i tempi sono cambiati, ma è anche vero che tutte le band citate sopra hanno un contratto discografico, quindi perchè i Demon no? Tant'è, fortuna che Dave Hill e soci se ne strafregano e continuano a sfornare dischi di hard rock che ogni tanto sfocia nel metal più melodico e si tinge di nero in alcuni frangenti. 'Cemetery Junction' ne è la riprova, la classe che a sessantadue anni suonati sciorina il talentuoso cantante dello Staffordshire è mostruosa e percorre tutto l'album, sia nei pezzi più vigorosi come l'opener "Are You Just Like Me? (Spirit of Man)", sia in quelli più bluesy come "Thin Disguise" o nella darkeggiante title track; e la band pur senza strafare, anche perchè del prog hard di 'Heart Of Our Time'  o di 'Spaced Out Monkey' - tanto per citare due periodi diversi - è rimasto ben poco - ad esempio "Miracle" - e questo già dal precedente 'Unbroken', sorregge il frontman come si deve. L'unica cosa che stona un po' è l'uso delle tastiere, relegate oramai ad un ruolo nettamente marginale e di mero accompagnamento, ma questo è sicuramente dovuto alla carica hard di 'Cemetery Junction', che già dal titolo cerca di ricreare, almeno a livello di immaginario, quell'aura tenebrosa di cui erano pregni i primi due capolavori. Sappiamo benissimo che ogni paragone con la band di quegli anni è improponibile, anche perchè come nel caso sia dei Tygers, sia dei Diamond Head, è rimasto un solo componente originale, ma al contrario di questi due ultimi leoni inglesi, qui è il cantante ad essere il sopravvissuto, cioè l'elemento più caratterizzante, il che fa sì che ci sia un collegamento immaginario tra "One Helluva Night" dal primo album 'Night Of The Demon' e una qualsiasi tra "Life In Berlin", "Turn On The Magic" o "The Best Is Yet To Come", tutte caratterizzate da un solido hard rock inglese con cori aperti e orecchiabili. Quindi avrete capito che stiamo parlando di un gran disco che, senza l'adeguata visibilità che potrebbe dare un'etichetta, rischierebbe di passare inosservato. Fate sentire la vostra voce, allora. Intasate i social delle label addette e fate finire questa ingiustizia: "Don't Break the Circle"!

MANY DESKTOP PUBLISHING PACKAGES AND WEB PAGE EDITORS NOW USE Reviewed by Admin on Jan 6 . L'Amourita serves up traditional wood-fired Neapolitan-style pizza, brought to your table promptly and without fuss. An ideal neighborhood pizza joint. Rating: 4.5

Commenti

Lascia un commento

live report

Tangerine dream new line up

TANGERINE DREAM
Auditorium San Domenico - Foligno (PG)

Nell’ambito della rassegna 'Dancity' (come chiarisce il titolo stesso perlopiù votata alla musica dance), arrivata alla 12° edizione, il giorno 24 agosto abbiamo scoperto una cittadina di raggiante bellezza, vitale, piena di locali e di gente...

Oct 16 2018

2015 Webdesigner Francesco Gnarra - Sito Web