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DEATH SS: RESURRECTION

data

02/07/2013
82


Genere: Horror Metal
Etichetta: Lucifer Rising
Distro: Self
Anno: 2013

Ancora tu? Ma non dovevamo vederci più? Non, non ci siamo dati al grande Battisti, ma semplicemente parliamo del signor Stefano Silvestri, più temibilmente conosciuto come Steve Sylvester, mente ed anima dei Death SS, una delle più longeve ed importanti band italiane; senza star qui a considerare se la band vera era quella con l'altra anima nera, ossia Paul Chain, si sa per definizione che a partire dal nome stesso del gruppo che lui ne fa praticamente quello che vuole, tanto da lasciarli nel 1982 e riformarli cinque anni più tardi, quando Paul aveva gettato la spugna e si era addirittura accasato dall'altra parte del cielo! Ora ne aveva decretato la fine, dicendo che con la dischiusione del settimo sigillo - 'The Seventh Seal' - si era chiuso il cerchio riapertosi con '...in Death Of Steve Sylvester' del 1988, dandosi a molti altri progetti sia come musicista con i "vecchi" Sancta Sanctorum a rimestare le trame doom insieme ai suoi vecchi pard, Claud Galley e Thomas "Hand" Chaste, e con i darkwavers W.O.G.U.E., sia come attore - lo ricordiamo durante un'episodio de "L'ispettore Coliandro" in cui interpreta se stesso ed in cui viene inserita "Revived", un pezzo inedito della band, ed in due film horror, il primo diretto dal regista tedesco Uwe Boll in cui viene inserito l'inedito "Eaters", ed il secondo é un altro film che non é ancora uscito e per il quale ha scritto "Precogniton", sia come compositore di colonne sonore, per alcune delle quali ha scritto "The Darkest Night" e "Ogre's Lullaby". A questo punto il buon Steve ha pensato di far risorgere appunto la bestia dormiente, avendo un bel po' di materiale con il quale tirare fuori un nuovo episodio targato Death SS, così rispolvera il vecchio monicker e richiama Freddy Delirio, Al De Noble e Glenn Strange dell'ultima line up e Bozo Wolff a sostituire Dave Simeone dietro alle pelli, e riunisce tutto ciò che ha scritto in questi quattro anni, tirando fuori una specie di besf of di inediti o quasi, e tutto questo si nota ascoltando i dodici brani che compongono 'Resurrection', un continuo sali-scendi tra botte metal come le già citate "The Darkest Night", o "Eaters", e brani più orrorifici e d'atmosfera come le stupende "Ogre's Lullaby" e "The Devil's Graal", ed altri più vagamente goticheggianti come l'opener "Revived", o la successiva "The Crimson Shrine", oppure più classici come "Stars In Sight" o anche "Santa Muerte", che è condotta da un riff quasi stoner; oppure la rolleggiante joke song posta in chiusura "Bad Luck", dove Steve si diverte a prendere per i fondelli tutti quei benpensanti che credevano che i Death SS portassero sfortuna. Ma ci sono anche due piccole macchie, "Dionysius", scontata e ripetitiva, e l'altrettanto già citata "Precognition", riempitivo modernista che scorre senza lasciare traccia, che però vengono sommerse dagli horror-highlight di cui sopra, ed inoltre dalla abbacinante suite "The Song Of Adoration" con riferimenti prog, etnici ed orchestrali, ispirata come in altre song che compongono l'album da Aleister Crowley, e che termina con un finale epico da paura! Che dire d'altro? Si potrebbe dire che un po' di spazio in più per l'ottimo Al De Noble si poteva trovare, che l'album è un po' eterogeneo, ma anche che Freddy Delirio e Bozo Wolff danno una grossa mano alla riuscita finale del disco, quest'ultimo ben supportato da Glenn Strange, e su tutto si staglia per l'ennesima volta la voce maledetta di Steve che, tranne in "Dionysius", caratterizza con la sua espressività particolare e finalmente ritrovata in pieno tutti i brani del cd. Per tutto ciò che riguarda l'ispirazione da cui Steve ha estrapolato tutto ciò, vi rimandiamo all'esauriente spiegazione che dà lui stesso sul web, le ultime chicche riguardano la copertina disegnata dal maestro Emanuele Taglietti, autore di tante front cover di fumetti di culto anni settanta-ottanta quali "Zora", "Cimiteria" e "La Poliziotta", che Steve ha prodotto tutto da solo e che l'album è uscito il 6-6-2013. E cosa fa 6,6 e 2+1+3? Semplice: 666!

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