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CARNIFEX: Slow Death

data

09/08/2016
70


Genere: Deathcore
Etichetta: Nuclear Blast
Distro:
Anno: 2016

Eureka! Evviva! Alleluia! Hurrà! Non credevo che avrei vissuto abbastanza da ascoltare un disco bello da parte dei Carnifex, eppure eccomi qua a incensare (vabbè, ora esagero, diciamo a essere compiaciuto di) una resurrezione tanto incredibile che quelle di Lazzaro e Gesù messe insieme gli fanno un baffo. L'altro album che quantomeno si faceva ascoltare era il primo, del 2007, brutalissimo e con una produzione umana. Cosa che sarebbe scomparsa inesorabilmente nei quattro successori, con picchi di negatività col manifesto della "loudness war" 'Hell Chose Me', inascoltabile e povero di idee. Due anni fa avevo notato che qualcosa stava cambiando, venti provenienti dalla Scandinavia lambivano la pozzanghera deathcore di questi ragazzoni. 'Slow Death' inizia proprio dove 'Die Without Hope' finiva, con qualche tocco di pianoforte da quattro soldi. Cambia però la sostanza. E cioè finalmente dopo decine e decine di segmenti da tre minuti e mezzo o quattro, abbiamo delle canzoni. Sì, vere e proprie, col la strofa che porta al ritornello, parte che puoi seguire facilmente perché ben scandita. Ok, i breakdown ci sono, ma integrati nell'economia generale del disco. Blackened deathcore, in pratica. Ci sono alcuni episodi che iniziano alla Dimmu Borgir/Cradle of Filth stavolta. E ci stanno benissimo perché anche il riffing si è fatto più interessante, maturo, classico, fondendo la ciccia groove del deathcore con i blast beat più ferali in un modo inedito per i Carnifex. Signori, ci sono assoli, e non sono messi lì come dei soprammobili, suonano in modo egregio. Saranno delle congiunzioni astrali, sarà il caso puro e semplice o invece solo tanto impegno e lavoro sui propri errori, fatto sta che hanno centrato il bersaglio. Vi ricordate come fecero i Black Dahlia Murder con il loro miglior parto, 'Nocturnal', lasciando tutte le tracce di -core? Qui, in piccolo, è accaduto qualcosa di simile. Non è singolare che i migliori album deathcore vengono composti quando ci si allontana parzialmente da questo genere? Anche la produzione è meno meccanica e impersonale, siamo sotto i livelli di allerta, si riesce ad ascoltare senza alcun affanno dall'inizio alla fine. Non credo che in quest'ambito uscirà tanto di meglio, a meno che non vogliate includere i Despised Icon nella categoria, il che mi pare abbastanza irrispettoso per i canadesi, appena riformati.

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