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BLACK WIDOW: SEE'S THE LIGHT OF DAY

data

24/10/2012
90


Genere: Dark Prog Rock
Etichetta: Black Widow
Distro:
Anno: 2012

Per parlare dei Black Widow bisogna ritornare con la mente (per chi c'era) all'inizio dei Seventies, quando il movimento rock sia hard, sia prog era in pieno fermento, ricco di idee e considerare che quei gruppi non si ponevano limiti. Inoltre, ci si deve calare nell'immaginario esoterico e occulto che aleggiava tenebroso sia tra la musica, sia nei film. Basti pensare ai Black Sabbath, o agli Atomic Rooster, ma anche a pellicole come "Rosemary's Baby", "L'esorcista" o "L'Alba Dei Morti Viventi". Cosicchè si associava spesso l'uno all'altro, ed anche chi suonava progressive usava testi "satanici", ed i Black Widow erano uno di questi; nati nel 1969 dalle ceneri dei Pesky Gee, abbandonarono il rock più di maniera, ma pur sempre prog, per approdare ad un prog psichedelico che di quei tempi andava per la maggiore e trasformarono il loro live show in un sabba con tanto di simulazione di sacrificio umano, quindi diedero alle stampe quello che é riconosciuto come il loro capolavoro assoluto, quel 'Sacrifice' che contiene pezzi di una oscura bellezza che ancora oggi incutono terrore. Provate ad ascoltare "Come To The Sabbat" ed a non rabbrividire quando la progressione del suono marziale cresce al ritmo di "Come, come, come to the sabbat, come to the sabbat, Satan's there!". Ebbene, oggi che Clive Jones ha riesumato il temibile monicker riaprendo le porte a Kay Garret, la quale se ne era andata prima dell'uscita dell'album di debutto, la nostra Black Widow Records ci propone quello che era la demo per 'Sacrifice', ovvero quel 'Return To The Sabbat' già edito alla fine dello scorso millennio aggiungendo quattro pezzi rari, ovvero la versione demo acustica di "Mary Clark", presente sul secondo omonimo album, e tre pezzi che la band senza Jones e Trevor registrarono per un album solista di Kay Garret mai realizzato, e di per sè già tutto questo potrebbe essere appetitoso. Ma l'etichetta genovese che ha chiaramente preso il nome dalla band inglese ha aggiunto un secondo cd che contiene una rara registrazione dal vivo del 1971 al Teatro Lirico di Milano, quando i nostri avevano abbandonato i testi a sfondo demoniaco, anche se, dei sei pezzi contenuti in questo bootleg dalla resa sonora neanche scandalosa, tre erano tratti dal sulfureo debutto e solo due dal seguito: la già citata "Mary Clark" e "Legend Of Creation", nonchè "I Wish You Would" uscita come 45 giri in quell'anno. Insomma, una vera e propria goduria per chi come noi ritiene che i Black Widow siano stati un gruppo fondamentale per l'evoluzione del dark rock, ma anche del metal, basti pensare ai Mercyful Fate o ai Death SS, ma anche a quei gruppi di casa nostra che ne hanno ripreso il percorso come Standarte Runaway Totem, Malombra, Il Segno Del Comando e tanti altri.

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