You are here: /

ASHBRINGER: Yugen

data

13/08/2016
84


Genere: Atmospheric Black Metal
Etichetta: Avantgarde Music
Distro:
Anno: 2016

Aspettate, lasciate che mi asciughi le lacrime. Hanno allagato tutta la tastiera del pc. Ecco, mi sono ricomposto. Vado subito al succo della questione: comprate, ascoltate e diffondete il verbo. Ashbringer non è un nome difficile. E pensare che Nick Stanger da miglior discepolo dei Fen (è il titolo di un loro brano) è diventato subito un maestro nel giro di due album. Vi è piaciuto 'Vacant'? Allora stavolta ci rimarrete secchi. Eravate rimasti almeno incuriositi da 'Vacant'? Dimenticatelo, siamo a un livello superiore. La rivoluzione è di quelle pesanti: non si tratta più di una one man band, tanto che i ragazzi sono in tour proprio nei giorni in cui scrivo, nel bel mezzo di luglio. Il colpo assestato è di quelli da KO, perché 'Yugen' è l'essenza della gioventù, è un punto di arrivo talmente luminoso che non possiamo immaginare cosa possa svilupparsi da qui. Non siamo davanti a un nuovo genere, la materia si trasforma e diventa di una raffinatezza e delicatezza impressionanti, nonostante per fortuna la registrazione mantenga le asperità tipiche del black metal. Gli inserimenti melodici di post rock sono semplicemente sublimi. Diamanti grezzi incastonati nella roccia. Sono le scalate di emozioni a fare la differenza, sono quei lick di chitarra che vengono fuori dal nulla e ti tolgono il fiato. I Mogwai incontrano i Woods of Desolation o i Panopticon, e lo fanno con l'ottica ambiziosa di chi sente di essere all'inizio di un proprio percorso musicale e non vuole limitare la propria ispirazione in alcun modo. D'altronde sono usati fiati, voce femminile, mandolino senza che si perda un grammo di intensità. Che sia un assolo melodico e romantico, che sia una progressione di riff più tipica del black cascadiano, tutto è finalizzato alla meraviglia e allo stupore. Il tepore autunnale dato dalla dolcezza di alcune soluzioni adottate rende l'album più fruibile rispetto a tanti altri prodotti del genere. È un suono liquido e che si rispecchia nell'acqua ("Oceans Apart" e "Lakeside Meditations" fin dai titoli, ma ci sono altri riferimenti in diversi testi) quello creato da Stanger, e suonato con grande trasporto dalla band. Un suono che è forte, nitido, espressivo di una personalità che esonda dai solchi dell'album e si riversa sulla mente, sul corpo e sull'anima del fortunato ascoltatore. Se non avete (ancora?) afferrato l'antifona, basta rileggere l'incipit di queste mie righe e agire di conseguenza. Storpiando un titolo degli Iron Maiden potremmo dire "Stanger in a Stange land", ossia un topo nel formaggio, o qualsiasi altro essere nel suo posto preferito.

"I became emotion 
I became serenity 
I can sense eternity
In my own reality"

MANY DESKTOP PUBLISHING PACKAGES AND WEB PAGE EDITORS NOW USE Reviewed by Admin on Jan 6 . L'Amourita serves up traditional wood-fired Neapolitan-style pizza, brought to your table promptly and without fuss. An ideal neighborhood pizza joint. Rating: 4.5

Commenti

Lascia un commento

live report

Aromysez

ARMORY
Plan B - Malmö

Con le restrizioni causa Covid-19 che si inaspriscono (niente alcool dopo le 22 e numero massimo di partecipanti ridotto all'indomani dell'evento da 50 a 8), questo in esame potrebbe essere stato l'ultimo appuntamento del genere per chissà quanto t...

Nov 26 2020

2015 Webdesigner Francesco Gnarra - Sito Web